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lunedì 30 marzo 2009
venerdì 27 marzo 2009
Il gusto alterato!
Avevo preso dei fagioli in barattolo di vetro, quelli precotti. Andrea ha mangiato due fagioli dicendo che erano sott’aceto, ma non avevano aceto negli ingredienti. Io li ho assaggiati e avevano uno spiccato sapore aspro e di aceto. Erano andati a male!!! Curioso quindi il sapore aspro di aceto che avevano preso. L’aceto che comunemente si consuma come condimento assume quel sapore grazie al processo della “fermentazione” delle mele o dell’uva (vino) che altro non è che un processo di decomposizione dell’alimento. Quindi ricordate: aceto = morte! Uva e mele (mature, ma non fermentate) = vita!... ad Andrea piacevano pure! Ci vuole parecchio tempo per valutare in modo obiettivo i sapori perché per anni abbiamo ingannato i nostri sensi. –
Manu
Niente carne ai frugivori
La classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro); l'intestino breve, (solo 3 volte la lunghezza del tronco) serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L'intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche carnee.Passiamo alla classe degli erbivori: struttura fisica forte ma non aggressiva, dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti, e canini per dilaniare; intestino lungo sino a 20 volte il tronco, enzima digestivo capace di trasformare e assimilare la cellulosa delle piante.
Adesso osserviamo l'uomo: struttura fisica non aggressiva, tubo digerente lungo 12 volte la lunghezza del tronco, mandibole deboli e non pronunciate, dentatura sviluppata soprattutto negli incisivi per mordere e addentare frutti e nei molari piatti e robusti per macinare semi e verdure, stomaco debole e poco acido, che non possiede gli enzimi adatti a neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne.Fisiologicamente l'uomo è più simile ai mangiatori di piante come le scimmie o gli elefanti che non ai carnivori come tigri e leopardi.
I carnivori, ad esempio, non traspirano dalla pelle: la temperatura corporea viene regolata con il respiro accelerato e l'estrusione della lingua. Gli animali vegetariani, invece, sono dotati di pori sudoriferi per eliminare le impurità e regolare la temperatura.L'uomo ha una mano pensile come le scimmie e i roditori, atta ad afferrare e cogliere frutti ed oggetti tondeggianti. Se consideriamo la placenta, quella umana è discoidale, come quella delle scimmie antropoidi.
Sembra dunque che l'uomo abbia come cibo elettivo la frutta e la verdura.L'uomo è naturalmente frugivoro. È diventato onnivoro ed è una degenerazione.
Intorno a discariche maleodoranti, distanti centinaia di chilometri dal mare, vivono a volte comunità di gabbiani che si nutrono dei rifiuti, ma non sono “rifiutivori”, semmai si sono aberrati alterando le loro abitudini a discapito della loro salute e primordiale bellezza.
Adesso, chi sostiene che l'uomo è frugivoro e che la frutta dolce e succosa è il suo alimento perfetto, diventa oggetto di scherno e derisione, essendo agli antipodi della condizione attuale.
Il cibo cotto
Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più.Con la cottura le proteine subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico, tale decadimento è particolarmente intenso in caso di bollitura; se poi la cottura avviene mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene.
Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro.
La stessa cosa si può dire dei semi sottoposti a torrefazione (caffè, cacao, pane abbrustolito ecc.): si formano dei catrami di piroscissione nei quali sono state individuate almeno una decina di sostanze cancerogene (prof. R. Lautie, Vie et Action).
La digeribilità delle proteine diminuisce con la cottura (eccetto per l’albume dell’uovo).
Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e poi coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici.La cottura impedisce la digestione salivare e rende gli amidi meno digeribili. Il calore sui grassi causa ossidazione che porta dapprima alla formazione di perossidi e di idroperossidi e poi di acidi grassi a catena corta. Inoltre la glicerina che si libera è un composto altamente tossico. L’acido linoleico, come il linolenico, preziosi per la sintesi dei fosfolipidi, subiscono con il calore delle modifiche strutturali che li rendono inattivi. Il grasso cotto ritarda l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallenta lo sviluppo delle ossa.
L’ingegnere francese Andrè Simoneton gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo e si dette a studiare la causa del potere guaritore delle piante. Scoprì che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom mentre in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione scendono sempre ad di sotto di tale livello.Simoneton divise gli alimenti in tre categorie:1) alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcol, liquori, zucchero bianco e grezzo): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle;2) alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito , caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco: questi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom;3) alimenti superiori (frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca): questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Inoltre le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta.
Gli alimenti che non si possono mangiare crudi non erano destinati dalla natura a nutrirci.
Quando gli uomini si nutrivano di cibi crudi vivevano più a lungo ed erano più forti e più resistenti alle fatiche.Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno minori capacità di riproduzione inoltre tendono a sviluppare maggiori malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il parto degli animali.
La cottura distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base delle difese naturali dell’organismo;- cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si dissolvono alla prima cottura; causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%;- la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%; produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore.
Maggiore è l’acqua che si usa per cuocere il cibo maggiore è il quantitativo di nutrienti che va perso. Il cavolo cotto perde il 62% delle proteine, il 72% del suo calcio, il 60 % di fosforo e il 67% di ferro. La perdita di vit. C degli ortaggi è del 45%; nei germogli di soia è del 70%.
Un cibo cotto è un cibo ossidato. Quando la carne viene bollita i fosfati organici si trasformano in inorganici. Con il cibo cotto l’organismo non potendo trarre tutto il nutrimento necessario sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti, con ciò che ne consegue. Se ci si nutrisse di cibi crudi ne basterebbe la metà del quantitativo che ingeriamo da cotto.
Non è vero che le cose cotte sono più appetitose: sono, eventualmente, i condimenti che le rendono tali, ma le spezie e gli aromi sono spesso tossici.
Da ricordare che tra i tanti tristi primati dell’uomo (come quello di essere il solo animale che prende il latte di un altro animale anche dopo lo svezzamento) è quello di cuocere e mischiare i cibi che mangia.
Il cuoco arrostisce, bolle, cuoce in umido, aggiunge salse, intingoli, sostanze aromatiche e poi mescola e mescola fino a che della sostanza iniziale, totalmente contraffatta, non è più possibile riconoscere il gusto, il colore, l’aroma. Un cibo che non esiste in natura: adatto ad un popolo destinato ad non esistere.Camuffare la morte, il sapore e il truce aspetto della salma di un animale, con i colori e i sapori della vita, questa in sintesi la professione del cuoco. Più uno chef è rinomato e famoso, più spavalde, arroganti, avventurose e blasfeme saranno le sue proposte e le sue modificazioni, le sue macchinazioni infernali sul cibo, elaborate in costante contraddizione con le esigenze salutistiche di chi dovrà consumare le sue taroccate opere d’arte culinaria.
Estratto da un articolo di Franco Libero Manco
giovedì 26 marzo 2009
Earthlings
Noi umani, non essendo l’unica specie sul pianeta, condividiamo questo mondo con milioni di altre creature viventi e insieme ad esse evolviamo. Nonostante ciò, è il terrestre umano che tende a dominare la Terra, spesso trattando gli altri terrestri e creature viventicome meri oggetti.Questo è ciò che si intende per “specismo”.
Per analogia con il razzismo eil sessismo, il termine “specismo” è la tendenza a favorire l’interesse dei membri della propria specie su quello dei membri di altre specie.
Lontano dalla natura universale e vivendo secondo complicati artifici, l’uomo civilizzato osserva le creature attraverso la lente della sua conoscenza e, pertanto, l’immagine che ne risulta è ingrandita e distorta.
Li trattiamo con superiorità, per la loro "incompletezza". Per il loro tragico destino di aver assunto forme così "inferiori" alle nostre. E in questo ci sbagliamo enormemente.
Perchè l’animale non dovrebbe essere paragonato all’uomo.
In un mondo più antico e più completo del nostro, essi si muovevano finiti e completi, dotati di quell’estensione dei sensi, che noi abbiamo perso o mai posseduto, vivendo attraverso voci che noi non udiremo mai.
Per la maggior parte di noi, il nostro rapporto con gli animali è limitato al fatto di possedere uno o due animali domestici.
La gente spera che la carne che compra provenga da animali che sono morti senza soffrire, ma la verità è chenon sono interessati a saperlo.
Coloro che acquistano prodotti che richiedono la sofferenza degli animali, non meritano la comodità dell’ignoranza come scusa per non conoscere l’origine della carne che comprano.
Allora, da dove viene il nostro cibo?
Questo è stato il primo, grande documentario ad avermi risvegliato la coscienza, ad avermi reso più consapevole del sistema che mi circonda, realizzando che il mondo in cui vivo non è affatto come mi appare esteriormente.
Questo è un filmato importante, essenziale, andrebbe visto da tutti perché mostra qualcosa che si fa di tutto per nascondere (per impedire il risveglio spirituale attraverso l'amore) e che è di fondamentale importanza conoscere per il proprio percorso di crescita individuale.
Qui puoi vedere il filmato con sottotitoli in italiano: http://veg-tv.info/Earthlings
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